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Scuola : E-learning, internet fa concorrenza ai prof
Inviato da admin il 31/10/2005 22:42:45 (2658 letture)

Il mercato e' talmente prospero che il ministero dell'Istruzione ha studiato una formula per le ripetizioni on line.

A partire dal primo gennaio di quest'anno, l'Indire (Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa) ha allestito sul suo sito un servizio che propone corsi di recupero on line. Tra le critiche tanto di studenti e insegnanti, vediamo cosa accade anche all'estero.

Dai piccoli annunci sulla porta dei negozi alle inserzioni sui giornali, fino ai manifesti che tappezzano le strade e le stazioni della metropolitana, il business delle lezioni private va sempre a gonfie vele. Le ripetizioni sono diffusissime tra gli alunni delle scuole superiori: latino, greco e matematica sono le materie piu' richieste e le meglio retribuite. Se il professore ha esperienza si arriva anche a 40 euro per un'ora di lezione, mentre i diplomati o i giovani appena laureati si accontentano di 15 o 20 euro.

Quello delle ripetizioni e' un panorama che cambia di pari passo con la scuola e con la societa'. Con l'abolizione degli esami di riparazione la richiesta e' diminuita, e un altro duro colpo e' stato inferto dall'istituzione dei corsi di recupero nelle scuole. Ma in compenso i professori privati si sono evoluti cogliendo le opportunita' offerte da internet: basta cliccare per essere sommersi dagli annunci, che per la maggior parte sono di laureandi. Il mercato e' talmente prospero che anche il ministero dell'Istruzione ha studiato una formula per le ripetizioni on line: a partire dal primo gennaio di quest'anno, l'Indire (istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa) ha infatti allestito sul suo sito un servizio che propone corsi di recupero on line.

Il servizio si chiama 'sostegno studenti', e' disponibile per la matematica, la fisica e l'inglese, ed e' rivolto agli insegnanti che intendono utilizzarlo per i propri studenti. In questa fase vi possono accedere solo gli studenti dei primi due anni delle scuole superiori: una scelta motivata dal fatto che e' soprattutto in questi anni che si registra il maggior numero di abbandoni e di dispersione scolastica. Usufruire del servizio e' piuttosto facile: l'insegnante chiede al proprio dirigente scolastico l'iscrizione della scuola alla piattaforma, dopodiche' individua lo studente, o il gruppo di studenti, per i quali intende avvalersi del sostegno 'on line'. Il ventaglio dell'offerta formativa prevede materiali teorici, esercizi interattivi, scambi e supporti attraverso chat, lavagne elettroniche, forum e anche giochi a squadre per un approccio piu' leggero alle varie materie.

Il programma prevede inoltre un registro elettronico dove l'insegnante puo' monitorare lo stato di avanzamento delle attivita' fatte dagli studenti: si tratta di una documentazione stampabile che puo' essere utilizzata con gli organi collegiali della propria scuola. L'iniziativa dell'Indire ha pero' suscitato forti perplessita', ed e' stata criticata sia dagli studenti sia dai dirigenti scolastici. Secondo questi ultimi, il progetto di recupero 'on line' dei debiti formativi si inquadra in un'ottica di contenimento dei costi, ma fa venire meno l'aspetto maieutico che caratterizza il rapporto studente-docente. L'associazione nazionale dirigenti e alte professionalita' della scuola sostiene infatti che la presenza fisica del docente e dello studente all'interno della scuola e' indispensabile, non solo dal punto di vista metodologico e contenutistico, ma anche da quello pedagogico.

E alle critiche dei presidi si sono aggiunte quelle dell'unione degli studenti (uds), secondo cui sull'e-learning e' necessario aprire un confronto, in quanto non e' affatto dimostrato che che si tratti di un metodo efficace. Anzi: "nel testo 'digital diploma mills' - hanno detto gli studenti dell'uds - sono illustrati tutti i disastri che l'introduzione di questo sistema ha provocato negli Stati Uniti". Ma le ripetizioni sono anche l'ultima frontiera delle delocalizzazione.

In India stanno nascendo societa' specializzate che utilizzano laureati indiani per offrire ripetizioni 'on line' a studenti americani, come 'career luncher India' e 'educomp datamatics'. Negli Stati Uniti le ripetizioni costano in media dai 20 ai 30 dollari, mentre gli indiani si accontentano di 10, che per loro rappresentano comunque un compenso da nababbi. Le lezioni sono tenute per mezzo di una webcam, e talvolta anche utilizzando tablet pc come lavagne remote sulle quali i docenti disegnano e scrivono.

Il 'Wall street journal' riferisce che negli ultimi 10 mesi sono stati circa 800 gli studenti americani che le hanno sperimentate: piu' della meta' ha scoperto questa oportunita' attraverso i motori di ricerca. L'offerta e' rivolta in prevalenza alle materie scientifiche, ma certamente non si fermera' qui: e chissa' che in futuro non sara' possibile studiare il cinese con un professore madrelingua collegato da Pechino, o che professori italiani insegnino la storia dell'Arte Romana agli studenti di tutto il mondo.

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