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Scuola : I paradossi della scuola italiana
Inviato da admin il 14/9/2006 18:53:29 (1858 letture)

Dal newsgroup it.istruzione.scuola:
Nella nostra scuola primaria, non tutte le classi sono dotate di una postazione multimediale fissa; c'è un unico laboratorio con 12 postazioni, al piano terra di un edificio di 4 piani, che dovrebbe servire per una popolazione di oltre 300 alunni.
Negli anni passati, gli insegnanti che avevano un vecchio PC o un portatile, se lo portavano a scuola, nella loro aula, previa dichiarazione di assunzione di responsabilità riguardo alla sicurezza, alle licenze, all'acquisto dei consumabili e alla manutenzione.
Quest'anno, la nuova segretaria afferma che l'insegnante che volesse tenere un proprio computer in classe, deve farne formale atto di donazione alla scuola...

Insomma, va bè che il computer dei docenti spesso è un vecchio computer, ma personalmente vorrei poter riportare a casa quanto di mio è a scuola, d'estate o quanto meno quando me ne andrò in pensione (ivi compreso materiale di cancelleria, guide, sussidi didattici acquistati con le mie esigue finanze, la mia vecchia TV e lettorino dvd...).
Il nuovo dirigente, da me interpellato al proposito, ha detto che si informerà e mi farà sapere. A lui ho chiesto la possibilità di cedere temporaneamente alla scuola in "comodato d'uso" i mezzi multimediali, o in alternativa poter avere dalla scuola analoga strumentazione con identiche prestazioni a quelle che offrirei io gratuitamente (campa cavallo...).
Insomma, in definitiva, so che per legge un docente può portare a scuola un suo laptop, ma riguardo a postazioni fisse cosa si dice? Possibile che sia negato agli insegnanti di buona volontà di mettere a disposizione risorse a loro spese (non si dimentichino le cartucce, la carta, i toner, le licenze che mi sono dovuta accattare per forza)? Se così fosse, come mai si accetta che vengano portati cartelloni, guide didattiche, penne e materiale di cancelleria? Non è la stessa cosa? In fin dei conti per me e per molti colleghi, il computer è uno strumento ormai di uso quotidiano come una penna.
Gradirei un parere da parte dei colleghi del newsgroup, specie quelli di scuola primaria.
Grazie
Mitzi
P.S. Non c'entra niente, ma giusto per dirne un'altra: avevo proposto di
imbiancare l'aula a mie spese, ma mi è stato negato, preferendo far stare bambini di prima in una stanza piena di graffi, segnacci e sporcizia di oltre 8 anni sugli indecenti ed antigienici muri. E con finestre pericolosissime, le cui ante si aprono per metà verso l'interno e i cui spigoli al minimo soffio di vento sfiorano le teste dei bambini... poi è la mia ciabatta ad essere pericolosa, opportunamente messa sotto una canalina e con il tasto di accensione fuori dalla portata dei bimbi... Pazzesco!

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