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NEWS : Paesaggi siciliani
Inviato da gioacolo il 19/2/2004 1:33:44 (9205 letture)

Ecco quello che si vede, affacciandosi dal balcone di casa, in una sera di febbraio ad Agira.



La chiesa di S. Maria, il lago Pozzillo e l'Etna



Agira

Paese natio di Diodoro Siculo, lo storico che per primo si cimentò nella storiografia universale, ma anche il paese di San Filippo il Siriaco.

Municipio: via Vittorio Emanuele, 284, tel.0935/961111 - fax 0935/961226
Superficie: km² 164 (collina interna)
Abitanti: 9.114 (Agirini)
Distanza dal capoluogo: km 35
m. 802 s.l.m.



Panorama

Storia
Agira è considerata dal punto di vista storico-artistico uno dei centri più importanti della provincia di Enna. Abitata sin dai tempi più remoti, l'antica città sicula di Agyrion viene menzionata da Diodoro Siculo a proposito del culto di Ercole, onorato ogni anno con la celebrazione di spettacoli ginnici ed equestri. Divenuta colonia greca nel 339 a.C. sotto Timeleonte di Corinto, la città, abbellita dalla costruzione di splendidi monumenti, raggiunse momenti di grande benessere, per poi decadere con l'avvento della dominazione romana a causa degli onerosi tributi che le venivano imposti. Nel IV secolo il centro ricevette il culto cristiano da San Filippo il Siriaco e da questi prese il nome di San Filippo d' Agira. Scacciati i Saraceni, nel 1063, il conte Ruggero il Normanno si impadronì della città. Divenuta in seguito possesso di vari Signori, a partire dal 1535 divenne città demaniale. Nel 1863 il centro ebbe l'odierno nome di Agira.



Agira con l'Etna sullo sfondo visti dalla ss. 121

Economia
Principale fonte di reddito è l'attività agricola, con produzione di cereali, legumi, olive e uva.

Arte
Di notevole interesse: la Chiesa di San Filippo, originaria del XII secolo, ma rimaneggiata nel XVIII, impreziosita al suo interno da opere di grande valore, tra le quali segnaliamo le splendide tele di Olivio Sozzi e di Giuseppe Velasquez, un magnifico coro in legno di Nicola Bagnasco e un pregevole trittico del XV secolo; la Chiesa normanna di Santa Maria Maggiore, che custodisce una bellissima statua secentesca in alabastro, raffigurante la Madonna con il Bambino e un Crocifisso in legno del XVI secolo; la Chiesa di Sant' Antonio di Padova, rifatta dopo il terremoto del 1693, che conserva al suo interno una statua in legno d! San Silvestro, del XVI secolo e un pregevole dipinto sul marmo, attribuito al Borremans; la cinquecentesca Chiesa di Sant'Antonio Abate, arricchita da una tela raffigurante Sant'Andrea, opera di Polidoro Caravaggio e da un Crocifisso dipinto dal Ruzzolone; la Chiesa di San Salvatore, della fine del XIV secolo, resa elegante da una torre campanaria, con dentro una Madonna del Rosario della scuola di Pietro Novelli e una mitria in seta rossa del XV secolo. Sul colle, il Castello di origine saracena.



Il lago Pozzillo e l'Etna visti da Agira

Archeologia
I reperti archeologici rinvenuti sul monte su cui sorge Agira e in numerose altre località vicine testimoniano che il sito fu certamente abitato sin da tempi antichissimi.

Folklore
Festa di San Filippo, Patrono della città, il 12 Maggio.



Veduta dall'alto

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